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Eventi in programma

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    Sabato 4 e domenica 5 settembre 2010 presso la sede del Centro d'Arte e Cultura di Benevento, a pochi passi dalla centralissima piazza Roma, l'Associazione Culturale LOA - Laboratorio d'Osservazione Antro-artistica e letteraria proporrà Piante, Tavole e Storie - Mappe del Gusto nel Sannio Beneventano. L'evento, inserito nella XXXI edizione del Festival Benevento Città Spettacolo, in appendice alla pièce Tagli (di e con Marco Mario de Notaris), propone un percorso di degustazione tra le storie e le culture del Sannio, a partire dalla terra e dai suoi tagli, ovvero dalle decisioni e dalle recisioni operate da uomini e donne custodi dei segreti dell’agricoltura.
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    Una città diventa palcoscenico per spettacoli ed eventi: Benevento Città Spettacolo è la manifestazione organizzata dal Comune di Benevento e dalla Fondazione Città Spettacolo con il sostegno di Regione Campania, Provincia e Camera di Commercio di Benevento, Gesesa spa, e realizzata con il cofinanziamento dell'Unione Europea, che nel 2010 raggiunge il significativo traguardo della trentunesima edizione.
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    La Vespa lega per sempre il proprio nome e leggenda all’immagine fresca di Audrey Hepburn, che in Vacanze Romane di William Wyler (1951) si fa insegnare da quel briccone per bene di Gregory Peck a portare lo scooter per le strette strade e i mercatini di una Roma solare, inconsapevole di quale volume di traffico avrebbe dovuto sopportare. L’associazione tra la Vespa e le sinuose figure di donne tratte dai successi cinematografici o dalle corpose raffigurazioni nazional-popolari è una delle chiavi di successo del nuovo mezzo di trasporto.
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    Torna la rassegna tra "Cantine e Borghi d'Arte", iniziativa curata da Puccio Corona e proposta dalla Provincia di Benevento, l'Ente Provinciale per il Turismo di Benevento ed i comuni di Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant'Agata de' Goti, Solopaca e Torrecuso, tutti con una considerevole tradizione vitivinicola.
    Proprio a Torrecuso, comune del Taburno in provincia di Benevento, dal 2 settembre prende il via la XXXVI edizione di Vinestate.
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    Il Comune di Quadrelle organizza l’VIII edizione della Rassegna artistica e culturale ArtèNot per i giorni 27, 28 e 29 agosto 2010.
    Lasciando inalterato il suo carattere di Rassegna rivolta a varie espressioni artistiche, l'VIII edizione vedrà eventi, collaborazioni e riprenderà vecchi motivi che hanno caratterizzato il processo di ricerca che ha condotto ad ArtèNot, “Memorie Quadrellesi”.
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Arte Il Castello Colonna - Eboli (SA)
Il Castello Colonna - Eboli (SA) PDF Print E-mail
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ImageIl Castello Colonna sorge alla sommità del centro storico della città di Eboli, così come oggi ci si presenta è il risultato di tre edificazioni che nei secoli ne hanno definito le strutture. Verosimilmente fu sede del castro dell'antica Eburum municipium nell'età di Roma, successivamente, dopo le invasioni barbariche, la fortezza venne costruita dai Longobardi su quel che rimaneva del castro romano, infine i Normanni resero imponente la struttura che sostanzialmente è giunta intatta fino ai giorni nostri.
 

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I documenti che ne accertano la costruzione sono proprio del periodo degli inizi della dominazione normanna nell'Italia meridionale, nella seconda metà dell'XI secolo con la presenza di Ruggero il Guiscardo(1015-1085), principe di Salerno e marito della principessa Longobarda Sichelgaita(1036-1090). A cavallo dell'anno mille la presenza dei Normanni in Italia era riconducibile a gruppi di mercenari, soldati di ventura, al servizio dei Longobardi e dei Bizantini all'epoca in lotta per il predominio nel sud dell'Italia; dopo l'anno 1029 la presenza dei Normanni cominciò a far sentire la sua influenza grazie alla venuta del capitano di ventura Rainulfo Drengot conte di Aversa e nel 1035 con l'arrivo degli Altavilla, Guglielmo e Drogone figli di Tancredi d'Altavilla nobile del casato di Hauteville nella bassa Normandia.
I giovani Guglielmo e Drogone prenderanno parte, alleati dei Longobardi, nelle battaglie per la liberazione della Puglia dai Bizantini, nel 1040 gran parte della regione era di fatto nelle mani dei Normanni e nel 1042 Melfi fu eletta capitale del loro dominio in Italia meridionale; Guglielmo d'Altavilla fu eletto per acclamazione "Comes Normanorum Totius Apuliae et Calabriae". Il titolo di Comitale fu riconosciuto soltanto nel 1046 dal Sacro Romano Impero con la successione di Drogone d'Altavilla alla guida dei territori conquistati. Nel 1047, con l'arrivo in Italia meridionale di Roberto il Guiscardo, figlio di Tancredi d'Altavilla e fratello di Ruggero I di Sicilia, il dominio dei Normanni segna l'inizio inarrestabile che porterà il condottiero di ventura ed abile diplomatico ad ottenere nel giro di pochi anni, nel 1059, l'investitura dal papa Niccolò II di Duca di Puglia, Calabria e Sicilia.

Fu così che Roberto il Guiscardo ebbe la legittimità ad impadronirsi del Mezzogiorno d'Italia, dopo aver stabilito il controllo della Puglia nel 1061 cominciò a controllare la Calabria, nel 1072 la Sicilia ed infine nel 1077 il Principato di Salerno e Benevento in Campania. Nel 1076 Roberto il Guiscardo assediò Salerno governata dal Principe Gisulfo II, cognato del Guiscardo che aveva sposato la Principessa Sichelgaita; dopo quasi un anno di assedio la città cadde per fame e divenne capitale del dominio dei Normanni che si estendeva nel 1078 in tutta l'Italia meridionale fino a Malta liberata dagli Arabi.

Fu questo il contesto storico in cui venne edificato il Castello Colonna ad Eboli, Guglielmo d'Altavilla, fratello di Roberto il Guiscardo ne decretò la costruzione. La struttura voluta dai Normanni è giunta sostanzialmente intatta nella sua imponenza fino ai giorni nostri; nella forma irregolare della pianta del Castello spiccano due elementi architettonici diversi, le torri che guardano ad oriente sono quadrate, tipico dello stile Normanno, le torri che si trovano sulla parte occidentale sono a forma cilindrica, tipico dello stile architettonico degli Svevi. Anche in questo caso possiamo parlare di un successivo rifacimento di due torri difensive grazie alla presenza degli Svevi in Italia meridionale nel XIII secolo; Federico II nell'opera di riscatto dei diritti feudali in Italia meridionale compì numerose battaglie contro feudatari inadempienti o addirittura in congiura contro l'imperatore come nel caso della Congiura di Capaccio ad opera dei Sanseverino e di altre famiglie nobili. Dopo la congiura di Capaccio, stroncata sul nascere da Federico II il Castello di Eboli assunse una grossa importanza e fu oggetto di un ulteriore rifacimento, le torri del lato ovest ne sono la traccia tangibile.

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Nel XV secolo il feudo di Eboli sotto la reggenza degli Acquaviva ospitava nel Castello una officina grafica, nel 1640 il Principe Antonio Colonna, nipote del Papa Martino V, effettò una serie importante di lavori di restauro degli interni del Castello; in seguito a questo intervento è ricordato con il nome di Castello Colonna. Si ricorda infine che nel 1760 venne realizzata all'interno del Castello Colonna una stupenda scala marmorea progettata dall'architetto Luigi Vanvitelli. Attualmente è sede della Casa di Reclusione Circondariale di Eboli, per tale motivo non è visitabile ma l'imponenza della struttura mostra dall'esterno tutta la sua bellezza.


Visita la galleria fotografica del Castello Colonna ad Eboli(SA) nella sezione Photo Gallery.



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