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La Cattedrale di Santa Maria Maggiore Teggiano (SA) |
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 | Edificata nella seconda metà del 1200, si può affermare con buona probabilità che la chiesa sorgesse sulle strutture preesistenti di una chiesa paleocristiana e di certo si può affermare che dal XIII secolo in poi ha subito numerose trasformazioni e rifacimenti. L'ultimo e significativo intervento architettonico fu conseguenza del terremoto del 1857, i lavori che ne seguirono cambiarono l'orientamento dell'ingresso alla cattedrale e vennero risistemate le numerose opere d'arte che nei secoli hanno arricchito la simbologia spirituale di Santa Maria Maggiore a Teggiano. |
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A Melchiorre da Montalbano sono attribuiti uno stupendo portone di ingresso e l'ambone per la lettura delle sacre scritture che l'artista scolpì alla fine del 1200. Nella Cattedrale troviamo tre interessanti lapidi tombali di pregevole fattura: la tomba di Stasio d'Heustasio del 1472, la tomba di Orso Malavolta del 1488 e la tomba di Enrico Sanseverino morto giovanissimo a Gerusalemme, figlio primogenito di Tommaso Sanseverino, noto e famoso per aver costruito la Certosa di Padula. Quest'ultima sepoltura oltre alla importanza storica del personaggio ha una notevole rilevanza artistica ed è attribuita allo scultore Tino da Camaino che la realizzò nel 1336. La chiesa ospita delle interessanti sculture in legno dipinto e due tele del XVIII secolo raffiguranti San Cono; nel presbiterio è conservata ancora una piccola parte dell'antica pavimentazione del XIII secolo e nell'abside sono ancora ben visibili dei resti di edicole funerarie di origini romane e lucane.
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