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Itinerari Turistici Campania Vallo di Diano - Auletta - Salerno |
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Saturday, 29 December 2007 03:00 |
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 | Le origini del toponimo "Auletta" si prestano a diverse interpretazioni che vanno dal mito di Auleto, compagno di viaggio di Enea, il quale durante la sosta a Palinuro si sarebbe spinto in queste zone, fino all'attribuzione di "Aula Electa" del periodo romano a rappresentare una zona fortificata. Sotto il punto di vista storico si hanno tracce della presenza umana nella zona di Auletta sin dal periodo Neolitico: nella Grotta dell'Angelo sono infatti stati rinvenuti vasi di ceramica e manufatti in pietra, oggetti di osso e di metallo, resti di palafitte.
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Si hanno notizie storiche certe di Auletta a partire dal V sec. a.C. allorquando i Greci si stabilirono nella valle del Tanagro e Auletta rappresentava un punto importante dei traffici di merci tra le colonie greche situate tra il mar Tirreno e lo Ionio; i greci utilizzavano due direttici principali: l'itinerario che dall'antica Poseidonia portava navigando il fiume Sele fino a Serre, proseguiva per la località Scorzo di Sicignano degli Alburni, passava per Auletta fino a raggiungere il Vallo di Diano; la seconda via di collegamento sfruttava il percorso del fiume Sele da Paestum fino a Serre, si risaliva poi lungo il fiume Calore fino ad Acquara, proseguendo per Bellosguardo e San Rufo si raggiungeva il Vallo di Diano. Durante la presenza delle popolazioni di origine greca Auletta era situata sulla riva sinistra del fiume Tanagro a ridosso della Grotta dell'Angelo di Pertosa (SA), alle pendici della salita dell'Intagliata. In epoca romana venne costruita la strada consolare tra Capua e Reggio Calabria, i romani all'altezza della localita' Difesa spostarono sulla sponda destra del Tanagro l'antica strada greca, progressivamente il centro abitato di Auletta venne riedificato sull'altra sponda del Tanagro. Dopo l'anno mille, in pieno medio evo, è documentata nell'Archivio Diocesano la presenza in Auletta di quattro chiese ancora oggi esistenti ed in buono stato di conservazione. E' rimasta intatta anche l'antica residenza della casata dei Gesualdo che passò nel XV secolo alla famiglia di origini albanesi degli Skanderbeck, il Castello Marchesale che domina il centro abitato e le valli sottostanti; la struttura così come oggi si presenta è il frutto della sua edificazione in periodo medievale nel XII secolo, non sono stati eseguiti studi approfonditi per determinare se il palazzo sorge su strutture più antiche rispetto a questo periodo; noto il passaggio nel castello di Carlo V nel 1535 quando di ritorno dal nord Africa si fermò prima di raggiungere Napoli.
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| Di rilevante interesse storico ed artistico ad Auletta possiamo ammirare: - Chiesa di S. Nicola di Mira; - Chiesa di S. Maria delle Grazie; - Castello Marchesale;
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Risorse ambientali - Fiume Tanagro; - La Grotta dell'Angelo;
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Gastronomia e Manifestazioni Piatti tipici - Carciofo bianco; - Olio extravergine di oliva; - Soppressata, pancetta, capicollo; - Olio extravergine di oliva; - Pane e pasta fatta in casa; Manifestazioni - Percorsi Gastronomici e Folkloristici: 13 - 14 agosto - Festa di San Donato da Ripacandida: 15 - 18 agosto
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Last Updated on Wednesday, 15 September 2010 16:17 |