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| Nacque in Italia a Jesi nel 1194 da Costanza d'Altavilla, figlia di Ruggero II il Normanno, e da Enrico VI figlio di Federico Barbarossa. L'imperatrice Costanza d'Altavilla, in viaggio in Italia verso Palermo dove suo marito Enrico VI sarebbe stato incoronato Re di Sicilia, era in attesa di partorire Federico e data la sua età, quaranta anni, per fugare ogni dubbio sulla sua gravidanza nel momento del parto fece allestire una tenda nella piazza centrale di Jesi dove partorì in pubblico.
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| Al parto furono invitate tutte le donne del paese che avessero voluto vedere, solo così riuscì a convincere l'opinione pubblica che riteneva impossibile la gravidanza per l'età avanzata dell'imperatrice. La sosta a Jesi impedì a Costanza di essere presente all'incoronazione di suo marito Enrico VI. Dopo pochi anni dalla sua nascita il piccolo Federico perde i genitori, nel 1197 infatti suo padre Enrico VI muore e la madre Costanza d'Altavilla, che sarebbe morta un anno dopo la scomparsa del marito, aveva già avviato con Papa Celestino III prima e con Papa Innocenzo III poi, trattative per la tutela del figlio qualora anche lei sarebbe venuta a mancare, affidando al papato la reggenza del Regno di Sicilia. Costanza agì sotto il punto di vista diplomatico in piena coerenza con il pensiero ed il testamento politico di suo marito Enrico VI, condusse trattative nei continui incontri con lo stato pontificio dove riconobbe la supremazia del Papa sul regno normanno rinunciando, per conto del figlio, alle velleità imperiali della dinastia reale. Fu così che Federico II di Svevia dopo qualche mese dalla scomparsa della madre venne incoronato Re di Sicilia, Duca di Puglia e Principe di Capua il 18 maggio 1198, all'età di soli quattro anni; il papa Innocenzo III a questo punto non si interessa dell'educazione e della formazione culturale di Federico II, temendo che potrà dare fastidio in Italia una presenza forte dei Normanni, si occuperà solo della reggenza del Regno di Sicilia pensando ad un destino tranquillo, lontano dalla vita politica, per il giovane Federico. Papa Innocenzo III commise una leggerezza nel non voler considerare, quasi sottovalutando, il vigore ed il carattere di Federico II che all'età di quattordici anni il 26 dicembre del 1208 si autodetermina e si proclama Re di Sicilia assumendo l'effettiva responsabilità del Regno. |
| Il giovane Federico II ha le idee molto precise soprattutto per la difficile situazione in cui versava il Regno di Sicilia, durante gli anni della sua permanenza in Germania il sud dell'Italia era rimasto sotto la reggenza dei militari tedeschi, feudatari e cittadini che approfittando della debolezza della monarchia avendo acquisito domini ed autonomie: Federico II riporterà sotto il suo controllo tutti i feudi del Regno di Sicilia rivendicando tutti i diritti regali, vietandone la vendita senza la sua autorizzazione delle terre, confischerà addirittura fortezze e castelli costruite abusivamente rivendicando il diritto del Regno su passi, dogane, porti e mercati, infine impone la necessità del suo assenso per i matrimoni dei vassalli. Iniziò così una intensa attività amministrativa e legislativa che unita all'uso determinato della forza riportò dopo pochi anni dal 1208 il Regno di Sicilia sotto il completo controllo di Federico II; la storia di quegli anni vede anche le vicende di Ottone IV di Germania autoproclamatosi Imperatore del Sacro Romano Impero nel 1209, in netta contrapposizione con il papato ed una fazione ribelle di principi tedeschi che nel 1211 elessero Federico II imperatore. | 
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| Bisogna considerare che tra i secoli XII e XIII in Germania vi furono numerose rivolte contadine che ebbero sì l'effetto di attenuare la durezza delle leggi feudali ma, nei fatti, impedirono all'imperatore di di formare un unico stato centralizzato; probabilmente erano gli stessi principi tedeschi ad avere tutti gli interessi affinché questo stato delle cose perdurasse per non perdere privilegi acquisiti, si può dire con buona certezza che Federico II si sentiva più a casa sua nella struttura statale organizzata da lui stesso del Regno di Sicilia che nella turbolenta e divisa Germania. Il titolo di imperatore conferito a Federico II cominciò a preoccupare il papato quando nel 1214 dopo la vittoria della battaglia di Bouvines il re di Francia Filippo Augusto, alleato di Federico II, sconfigge le truppe di Ottone IV, lo stato pontificio si sentiva circondato a nord dai territori del Sacro Romano Impero e a sud dal Regno di Sicilia e non bastavano più le rassicurazioni che papa Innocenzo III aveva ricevuto da Federico II di non unificare mai i due regni. |
In queste concitate fasi che hanno caratterizzato la storia europea del XII e del XIII secolo Federico II si dedica alla riorganizzazione del Regno di Sicilia emanando dal 1220 al 1229 numerose leggi, le raccoglierà infine nel 1231 nelle Costitutiones Regni Utriusque Siciliae, le codidette Costituzioni di Melfi o Melfitane in onore di una fastosa cerimonia organizzata per la presentazione del corpus nell'omonima città. Nella sua opera si avvalse di famosi giuristi dell'epoca come Roffredo di Benevento, Pier delle Vigne, l'arcivescovo Giacomo di Capua, Andrea Bonello da Barletta; non bisogna tralasciare a questo punto un aspetto che darà alla personalità ed al carattere di Federico II l'appellativo di "Stupor Mundi", la curiosità intellettuale dell'imperatore per gli studi filosofici, l'astrologia, la matematica, l'algebra, la medicina e le scienze naturali sono documentate dai contatti con il matematico pisano Leonardo Fibonacci, con l'astrologo Guido Bonatti, fu appassionato di architettura lasciandoci la stupenda struttura da lui stesso progettata di Castel del Monte, diede un grosso impulso e sostegno alla Scuola Medica Salernitana e, soprattutto, istituì e fondò l'Università di Napoli nel 1224. Nello stesso periodo preparò un vero e proprio manuale sull'arte della falconeria, De arte venandi cum avibus, frutto della passione per la caccia e per la natura del territorio che amava di più, il Tavoliere delle Puglie e la provincia di Foggia; la pubblicazione fu un vero e proprio manuale di scienze naturali, il primo della storia nel suo genere. Federico II fece di Napoli a partire per l'appunto dal 1224 un polo per lo studio delle scienze giuridiche, così con l'istituzione dell'Università volle dare alla città l'attestato di capitale culturale ed intellettuale del Regno di Sicilia, probabilmente sentì a quell'epoca la concorrenza e l'influsso che l'Università di Bologna aveva per gli intellettuali e gli studiosi del suo regno; concesse numerosi vantaggi ai sudditi che volessero frequentare l'Università di Napoli vietando ai suoi sudditi di recarsi a studiare a Bologna che all'epoca era riconosciuta come la prima università statale europea. | 
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| Federico II organizzerà nel Regno di Sicilia un sistema di amministrazione della giustizia ordinato in undici unità territoriali, giustizierati, governati da funzionari da lui nominati, giustizieri, che rendevano conto del loro operato al mastro giustiziere, unico referente dell'imperatore che si trovava al vertice di questa struttura organizzativa; i funzionari amministravano sul territorio la giustizia amministrativa, penale e religiosa tenendo ben presente i criteri di equità senza eccezioni per nessuno imposti da Federico II. Il giudice aveva un ruolo particolare, sacro, in quanto svolgeva in nome del sovrano l'amministrazione della giustizia, da quì il giuramento imposto ai funzionari delegati all'amministrazione della giustizia, ai ministri ed ai funzionari di stato di agire con equità che unito a rigidi criteri di selezione e alla costante applicazione richiesta negli studi ha caratterizzato la linea scelta da Federico II nella costruzione della classe amministrativa del Regno di Sicilia. Un regno ben organizzato dove tutte le attività sociali ed economiche erano regolamentate da leggi, norme e da un solido apparato burocratico che rispondeva direttamente al sovrano; così si presentava il Regno di Sicilia agli occhi dello stato pontificio che cominciava a temerne la potenza, non perdendo l'occasione di avversare Federico II in ogni modo. Nel 1227 agli inizi di settembre, dopo le richieste incessanti di Papa Gregorio IX, Federico II parte per la seconda crociata nonostante una epidemia di peste colpisce i suoi uomini; l'epidemia costringe Federico II a rientrare frettolosamente per bloccare il contagio, il papato vede unicamente il ritiro degli uomini di Federico come un disimpegno e immediatamente scomunica l'imperatore. L'anno successivo alla fine del giugno del 1228 Federico II è di nuovo in partenza per il Santo Sepolcro, nonostante la scomunica e le avversità che la Chiesa di Roma seminerà sul cammino degli uomini dell'imperatore in terra santa; Federico II e i suoi soldati riescono a superare vari agguati tesi dai Templari e giunto a Gerusalemme grazie alla sua capacità politica giunge ad un accordo con il Sultano al-Malik al-Kamil, nipote del famoso Saladino. Federico II viene incoronato re di Gerusalemme nella chiesa del Santo Sepolcro il 18 marzo 1229 in virtù di una sua precedente unione matrimoniale con Isabella di Gerusalemme, la conquista della città del Santo Sepolcro senza colpo ferire, di l'intesa con le comunità arabe locali, non fa altro che aumentare i rancori e le invidie del papato; si innescò in quel periodo storico la lotta fra i Guelfi delle città della Lega Lomabarda, alleati del Papa, e i Ghibellini che appoggiavano l'imperatore. |
Federico II ebbe numerose relazioni, avventure e matrimoni si susseguirono durante la sua vita; i primi due matrimoni rispettivamente con Costanza d'Aragona e Jolanda di Brienne vennero pianificati durante il periodo di tutorato dello Stato Pontificio, successivamente dopo la sua autodeterminazione a Re di Sicilia sposò per chiari intenti politici Isabella d'Inghilterra; il suo vero amore fu Bianca Lancia che sposò dopo la morte di Isabella negli ultimi anni di vita, e dalla cui unione avrà l'erede prediletto, Manfredi di Sicilia, che designerà come suo successore al regno dell'Italia meridionale. Da studi storici approfonditi è emerso che le unioni ufficiali e non riconosciute di Federico II sono state 13 da cui nasceranno 20 figli, è da intendere che il matrimonio per personaggi del suo calibro ha una importanza innanzitutto per gli equilibri politici ancor prima che affettivi. Fu così che Federico II, Stupor Mundi, caratterizzò la storia dell'Europa tra il XII ed XIII secolo, riorganizzando il Regno di Sicilia in una forma efficiente di Stato centralizzato, bloccando le mire espansionistiche della chiesa di Roma, dando un forte impulso alle arti ed alla cultura. La vita di Federico II si interrompe il 13 dicembre del 1250, lo Stupor Mundi muore nell'odierna Torremaggiore, nelle vicinanze di San Severo in Puglia, probabilmente a seguito di una infezione intestinale; le spoglie dell'imperatore vennero imbalsamate, esposte per qualche giorno in Puglia e poi trasportate a Palermo dove vennero tumulate nel Duomo della città capitale del Regno di Sicilia, accanto alle spoglie dei genitori Enrico VI e Costanza d'Altavilla e del nonno Ruggero II. | 
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