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Mostra fotografica, da scugnizzi a marinaretti, dal 12 gennaio al 5 febbraio 2012, Pinacoteca Provinciale Palazzo Pinto, Salerno |
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Thursday, 12 January 2012 09:02 |
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| Da scugnizzi a marinaretti è la mostra foto-documentaria dell'esperienza della nave asilo Caracciolo (1913-1928) curata da Antonio Mussari e Maria Antonietta Selvaggio. Giovedì 12 maggio 2012 alle ore 10:00 nella Pinacoteca Provinciale di Salerno a Palazzo Pinto, saranno presentati, nei luoghi che videro lo svilupparsi di questa straordinaria esperienza educativa, la Mostra che la illustra ed il relativo catalogo. Questo volume inaugura la collana "Progetto Memoria" con la quale il Museo del Mare intende offrire un contributo alla riflessione sul ruolo del mare e della cultura marinara nella storia di Napoli, soprattutto quella dimenticata, rimossa dalla coscienza collettiva. |
| Il “Progetto Memoria” si inserisce nel più ampio impegno scientifico e culturale del Museo del Mare di Napoli per la conservazione e valorizzazione del patrimonio marittimo, sia materiale che immateriale. La memoria storica della Napoli marinara ha bisogno di essere difesa e il Museo si propone di incentivare azioni in tal senso, operando su un duplice fronte: quello della salvaguardia e della valorizzazione del patrimonio di ricordi e testimonianze presenti in tutte le famiglie di origine marinara, e quello più precipuamente divulgativo, nella convinzione che solo un’adeguata conoscenza della nostra storia possa nutrire il bisogno di condivisione, conservazione e valorizzazione di un patrimonio altrimenti destinato all’incuria e all’oblio. |
In questa ottica sono stati realizzati la mostra e il volume che ne costituisce il catalogo. Si è voluto così ripercorrere un segmento della storia della città su cui era sceso il velo dell’oblio, attraverso una ricca documentazione foto-documentaria. Ciò è stato possibile grazie alla donazione al Museo del Mare di Napoli di un prezioso archivio privato, ora parte del suo patrimonio documentale: le "Carte Civita -Labriola -Aubry". Nell'aprile del 1913 Giulia Civita Franceschi, una donna dalla grande intuizione e vocazione pedagogica, saliva a bordo della Nave Asilo "Caracciolo", la nave destinata dal Ministero della Marina alla città di Napoli per la salvezza dei bambini e dei ragazzi di strada. Nell'arco di un quindicennio, fino a quando nel 1928 la sua opera non venne interrotta per volontà del regime fascista, riuscì ad accogliere e ad educare più di settecento scugnizzi facendone dei "marinaretti': sulla "Caracciolo" ciascuno di loro trovò la famiglia e la casa di cui era stato privato e, grazie al sistema Civita, poté istruirsi e svilupparsi secondo le proprie attitudini. Alla ricostruzione dell'impresa educativa di Giulia Civita contribuiscono alcuni interventi, che evidenziano come la mostra rappresenti un'occasione di analisi e di riflessione sulla storia della nostra città, a partire da uno dei suoi più drammatici problemi, e restituisca il giusto valore ad un’esperienza storica non attraverso la retorica delle celebrazioni, ma mediante l’azione della memoria rigeneratrice. | 
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La mostra è visitabile da Giovedì 12 gennaio fino al 5 febbraio 2012 dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19. Per maggiori e dettagliate informazioni sull'evento contattare gli organizzatori ai seguenti recapiti: Museo del Mare di Napoli, via Pozzuoli,5 -80124 Napoli, tel. 0816173749 - Fax 2428728 www.museodelmarenapoli.it, Uff.Stampa: Giulia Cannada Bartoli - tel 0818041841,
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Last Updated on Thursday, 12 January 2012 16:51 |