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Zona Archeologica di Velia -Ascea- Salerno |
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Friday, 02 March 2007 11:46 |
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| Uno splendido esempio di città della Magna Grecia inserita nel suggestivo scenario del Parco Naturale del Cilento, Velia rappresenta uno dei siti archeologici meglio conservati presenti in provincia di Salerno e negli ultimi anni gli scavi archeologici sono stati interessati da campagne di valorizzazione e restauro per accrescere e potenziare la capacità turistica del sito. La città venne fondata nella metà del VI secolo a.C. e, come ci racconta Erodoto, Focei e i suoi uomini in fuga dalle invasioni persiane che minacciavano le città della Grecia diedero vita a questa nuova città Elea; scelsero un promontorio a picco sul mare vicino a due insenature, questa posizione dava garanzie di difesa alla città ed assicurava la possibilità di gestire scambi commerciali dal mare e verso le zone interne. |
Fin dalla sua nascita il territorio di Elea non si prestava allo sfruttamento agricolo, fu questa la ragione per cui l'economia della città si reggeva sul commercio e sulla pesca. All'inizio del IV secolo a.C. fonti storiche ci raccontano che la città si oppose vincendo le offensive degli eserciti dei Lucani, successivamente Elea aderì ad un patto difensivo che univa le città italiche, la città fu anche fedele alleata di Roma, si ricorda a tale proposito l'apporto logistico di mezzi e uomini nella guerra contro Annibale. Elea riusci comunque a mantenere la sua autonomia e a preservare la sua cultura di ispirazione greca, anche sotto l'epoca dell'impero romano; la forma latina del nome Velia comincia ad apparire negli scritti di Plinio nel I secolo d.C., in età medievale fu per la sua importanza sede vescovile e, nello stesso periodo, cominciò il lento abbandono della parte bassa della città. Sull'acropoli dopo il XII secolo d.C. venne costruito un castello che ricoprì completamente un tempio ed altri edifici di culto, nel XVII secolo la città venne definitivamente abbandonata.
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| Oggi l'acropoli è dominata dalla torre del castello normanno-svevo costruito in epoca medievale sul promontorio a picco sul mare che proteggeva l'antica Elea, le campagne di scavo hanno restituito ai visitatori ed agli studiosi una buona parte della struttura urbanistica e dei principali edifici pubblici. E' possibile ammirare i resti di un tempio e del teatro che assieme a due chiesette rappresentano uno spazio organizzato per esposizioni, dagli scavi sono emerse anche le terme nel classico stile ellenistico, dei quartieri nella parte più vicina al mare e, recentemente, a seguito delle ultime campagne di scavo è venuta alla luce una necropoli nelle vicinanze della cinta muraria. |
Un arco con volta a tutto sesto, costruito con pietra arenaria con la caratteristica colorazione dalla tonalità rosa, questa è la cosidetta Porta Rosa che aveva la funzione di passaggio e collegamento fra due zone della antica città di Elea. Attorno al IV secolo a.C. fu costruita per facilitare il collegamento tra le parti poste a nord e a sud del promontorio, venne effettuato uno scavo in un punto stretto della gola e con la costruzione di fortificazioni murarie venne edificato questo suggestivo passaggio che collegava l'acropoli con la parte esterna della città. La costruzione fu sommersa da una frana che attorno al III secolo a.C. ne chiuse il passaggio e ricoprì l'intera struttura che è rimasta coperta sotto il terreno fino agli inizi del 1960 quando in seguito ad una campagna di scavo venne scoperta e riportata agli antichi splendori. Ingresso Area Archeologica di Velia Orario: ogni giorno dalle ore 10.00 alle 18.00 Biglietto: intero € 8,00 - ridotto € 6,00
Informazioni
Visita la galleria fotografica degli Scavi Archeologici di Velia ad Ascea Marina (SA) nella sezione Photo Gallery
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Last Updated on Friday, 06 August 2010 11:12 |