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Itinerari Turistici Campania Vallo di Diano - Sant'Arsenio (SA) |
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Sunday, 15 April 2007 22:51 |
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Le notizie storiche che accertano un insediamento stabile nel comune di Sant'Arsenio risalgono al VIII secolo d.C., in epoca medievale, grazie alla presenza di monaci italo-greci che costruirono un Cenobio dedicato a Santa Sofia. La presenza dei monaci diede vita ad un nucleo abitativo stabile che costituì la dimora più dignitosa per le numerose comunità di pastori che popolavano i monti circostanti; in quell'epoca proseguì l'opera iniziata dai romani di bonifica dei terreni più a valle, anche questo contribuì alla crescita del piccolo centro del Vallo di Diano. |
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| A cavallo dell'anno mille il Casale di sanctus Arsenius passerà dal Castaldato di Diano alla Badia di Cava dei Tirreni; in quel periodo la Badia di Cava aveva moltissimi possedimenti in tutta la provincia di Salerno grazie alle donazioni che i nobili dell'epoca facevano all'istituzione religiosa più influente sul territorio.
Il Casale di Sant'Arsenio nel 1136 fu donato da Silvestro I Guarna alla Badia di Cava che ne curerà la giurisdizione canonica oltre che una parte dei diritti di rendita; ai Guarna successero i Sanseverino che ne controllarono, insieme a tutta la vasta area della provincia di Salerno, l'amministrazione civile. Dopo il XVI secolo il vallo di Diano con tutti i suoi Casali diviene feudo dei Calà che ne deterranno il possedimento fino agli inizi del 1800. |
Il Feudo dei Calà nacque nel più ampio contesto della dominazione spagnola del Regno di Napoli, nel 1654, come in buona parte del Regno di Napoli, la popolazione soffriva la miseria, le carestie, la fame e le tasse che la monarchia spagnola utilizzava in malo modo. Anche Sant'Arsenio ed il Vallo di Diano seppero reagire con forme spontanee di ribellione al potere degli spagnoli, nacquero così le prime forme di banditismo che diedero molto filo da torcere al Regno di Napoli. Dopo diverse decine di anni difficili, agli inizi del 1700 Il Casale di Sant'Arsenio, come un pò tutto il Vallo di Diano, registrerà una crescita sociale e civile dovuta alla volontà dei Borboni che tentarono di avviare in tutto il Regno di Napoli azioni che consentivano lo sviluppo dei territori ed il benessere delle popolazioni. Gli effetti di queste scelte sono ancora presenti ed anno lasciato più di una traccia nell'urbanistica dei luoghi; i canali della bonifica, i numerosi palazzi gentilizi e l'edificazione di numerosi edifici di culto come la Chiesa di Santa Maria Maggiore sono la testimonianza di un periodo di crescita.
Con l'unità d'Italia il Comune di Sant'Arsenio seguirà le vicende storiche caratteristiche di tutto il sud dell'Italia, all'entusiasmo ed all'appoggio della spedizione di Garibaldi che aveva promesso benessere per il popolo dell'Italia unita seguirono le sciagurate politiche dell'Italia monarchica unita nel Risorgimento e divisa da modelli di sviluppo che esclusero tutto il mezzogiorno. Di quì i fenomeni del brigantaggio, l'emarginazione sociale, e l'emigrazione verso terre lontane che dagli inizi del 1900 fino al periodo del boom economico ha visto migliaia di giovani abbandonare l'antico Casale di Sant'Arsenio ed il Vallo di Diano. |  |

| Di rilevante interesse storico ed artistico a Sant'Arsenio possiamo ammirare:
Borgo Serrone: situato sulla parte alta del paese presenta numerose chiese e portali di palazzi nobiliari del periodo storico che va dal 1600 al 1700;
a tale proposito vale la pena di visitare la chiesa dell'Annunziata e la chiesa di Santa Maria dei Martiri, la passeggiata per le vie del borgo farà ammirare anche Palazzo Cafaro, in discreto stato di conservazione, con i suoi stucchi ed i suoi busti che ornano la facciata.
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Risorse ambientali
Il comune è inserito nel Parco del Cilento e del Vallo di Diano;
Monte Carmelo, 1100 metri: il percorso natura che conduce da Sant'Arsenio al Monte Carmelo è molto agevole, dalla vetta del monte è possibile ammirare tutto il Vallo di Diano.
Vi è la possibilità di effettuare escursioni, usufruire dell'area pic-nic e soggiornare presso il rifugio in località Lago, il posto è ideale anche per appassionati di deltaplano e parapendio.
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Last Updated on Friday, 17 September 2010 17:46 |