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    Sabato 4 Febbraio presso la Piccola Libreria 80mq per raccontare l'autoritarismo giudiziario sugli internati dei manicomi criminali, tramite la testimonianza di Adolfo Ferraro, direttore sanitario dell'Opg di Aversa e autore del libro "Materiali dispersi". Nel libro, Ferraro, racconta come il tempo nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa rappresenta un altrove difficilmente identificabile. In questo altrove – del tempo e non dello spazio – agisce una schiera di esseri umani con vari ruoli Gerarchicamente distribuiti che si aggira, aspetta, si ricorda, ride e qualche volta piange, spesso si lamenta, a volte si arrabbia e poi ricomincia da capo.
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    Martedì 8 febbraio alle ore 18,00 partirà presso la Feltrinelli Libri e Musica di Napoli (via Santa Caterina a Chiaia, angolo Piazza dei Martiri) il percorso de Le stagioni dei Presìdi, una serie di incontri tra sensi ed emozioni ideati da Slow Food Campania e la Feltrinelli Libri e Musica di Napoli per gustare la conoscenza del ritmo incessante della natura e l’arcaica sapienza di chi con esso sapeva – e ancora oggi sa – costruire il proprio calendario personale e sociale.

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    Segnaliamo gli interessanti appuntamenti culturali che coniugano la musica e le sale espositive del Museo del Mare di Napoli, venerdì 3 febbraio 2012 alle ore 18 prenderanno il via gli appuntamenti musicali del Venerdì in collaborazione con gli artisti della Bottega Musicale Santa Maria de Jesu, l’Istituto Grenoble e il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella. Verrà presentata l'iniziativa Musica per un film muto che si articolerà seguendo il programma prestabilito:
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    Nell’ambito della sezione “Attori, artisti, poeti al MANN” della XVII edizione degli “Incontri di Archeologia”, giovedì 26 gennaio alle ore 17, al Museo Archeologico di Napoli, si inaugura la mostra fotografica “LITERNUM” del fotografo napoletano Aniello Barone, organizzata dal Servizio Educativo della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei di intesa con la Provincia di Napoli, territorialmente competente per l’area del Foro dell’antica città romana, e curata da Antonello Scotti.
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    Il workshop, a numero chiuso max 15 partecipanti, è dedicato a fotografi amatoriali interessati alla fotografia di natura, con l’obiettivo di fornire nozioni sulle tecniche di composizione e di ripresa, per realizzare un racconto fotografico.  Il workshop è organizzato in sessioni teoriche e pratiche e sarà tenuto dal fotografo e biologo della conservazione Gabriele de Filippo. Durante la sessione teorica, prendendo spunto dalle riprese mostrate dal docente, si descriverà come realizzare un racconto fotografico, riepilogando le tecniche di composizione e le problematiche di ripresa.
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In questa sezione troverete una selezione di notizie e studi di rilevante interesse scientifico e culturale sulla storia e le tradizioni della Regione Campania;

Article Title Hits
I Borbone in Campania: Napoli - Persano il cammino reale
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La cronaca degli eventi che dal 1738 segnarono la storia della regione Campania è illustrata in modo minuzioso e lucido nel testo del Greco, Cronaca di Salerno; il testo ci aiuta a ricostruire gli eventi, lo stile di vita e la dimensione storica che hanno segnato la storia della regione Campania nel XVIII secolo.
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950
Cardinale Fabrizio Ruffo (1774 - 1827)
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Nato nel 1774 a San Lucido, compì gli studi a Roma, dove divenne tesoriere generale della Camera apostolica e nel 1791 fu nominato cardinale. Tornato a Napoli ricopri la carica di Intendente di Caserta.

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726
Nicola Tommasini e i moti del 1799
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Nicola Tommasini nacque a Piaggine da modesta famiglia; era, infatti, un tintore.

Nel mese di febbraio del 1799 venne eletto a pieni voti dal popolo, riunito in parlamento, per loro comandante.

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927
La Setta della Fratellanza nei moti del 1848 nel Distretto di Vallo della Lucania
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L’irrisolta questione agraria tornò prepotentemente alla ribalta nel 1848 con il diffondersi di una nuova società segreta denominata Fratellanza o Setta de’Comunisti che ben presto si radicò in numerosi paesi del Cilento, soprattutto nel Distretto di Vallo: Gioi, Cardile, Novi, Sala di Gioi, Moio,Pellare, Massa, Monteforte, Albanella, Rocca ( con a capo Carmine Tufano, Giuseppe D’Elia, Leonardo Passaro e Rosario Ferraro ).

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1010
Unità d'Italia e Brigantaggio in Campania dopo il 1860
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Il 1860 segnò una svolta epocale nella storia d’Italia; nell’arco di tre mesi in tutto il Meridione si scatenò un’ondata rivoluzionaria dalle conseguenze imprevedibili: fu conquistato un regno, venne travolta la dinastia dei Borbone e il Sud fu unificato al resto del Paese. L’impresa garibaldina nel Salernitano ebbe un esito diverso da quella compiuta tre anni prima da Pisacane, il cui sbarco non era stato “mica un’utopia da sognatori politici, ma calcolo severo d’intelligente patriottismo.

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2381
Moti carbonari e brigantaggio in Campania
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Riaffiorarono  nel progetto della carboneria  meridionale gli elementi politici di cambiamento radicale nell’ordinamento dello Stato unitamente alla svolta sociale praticata dalla borghesia, che mirava ad abbattere gli   antichi privilegi feudali come era avvenuto durante il Decennio francese.
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2381
Moti reazionari in provincia di Salerno dopo la Repubblica partenopea del 1799
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I moti reazionari scoppiarono prima che si venisse a conoscenza dello sbarco del cardinale Ruffo. Specialmente i fatti di Montesano produssero presagi nefasti. In questo paese “la plebe imbestialita, al grido di Viva il Re morano i Giacobini, si diede a tumultuare armata di schioppi, baionette, bastoni ed accette. Il 17 febbraio abbatté l’albero della libertà e assaltò la casa dell’avvocato Nicola Cestari, presidente della locale Municipalità repubblicana…Il portone viene abbattuto a colpi di accetta e la casa è presto invasa. Il resto della famiglia riesce a mettersi in salvo attraverso un buco praticato nel muro del casaleno…
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1921
La Repubblica partenopea - 1799
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Il 26 aprile del 1784 a Salerno veniva impiccato Angelo Duca (“Angiolillo”), leggendario capobanda di S.Gregorio Magno, che aveva combattuto abusi e soprusi dei signorotti locali. La sua testa fu esposta in vari paesi della provincia come pubblico ammonimento. Meritò tanta fama da divenire “ispiratore di canti popolari che per tutto l’Ottocento la plebe napoletana cantò sul molo di Napoli”.
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1449
Criminalità e Insorgenze Popolari negli Alburni dal XVI sec. all’Unità - La questione delle terre quarte
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Sin dall’antichità le comunità umane organizzate si sono difese con apposite leggi dalla violenza di individui che terrorizzavano, depredavano e uccidevano. Costoro erano per lo più emarginati, disertori, evasi, le cui azioni nel  tempo hanno avuto motivazioni diverse. Spartaco nel 73 a.C. si era alleato con bande di guerrieri lucani nel Vallo di Diano dove i suoi seguaci, contravvenendo agli ordini ricevuti, si diedero a saccheggi e stupri. Poco tempo prima Silla aveva emanato contro i ribelli, definiti latrones, la legge De sicariis che prevedeva pene severissime come la crocifissione e il getto ad bestias.

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1444
Borjes, il generale spagnolo in aiuto di Francesco II
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Don José Borjés, antico cabeçilla nella guerra di successione in Ispagna, capitanò  con onore parecchie guerriglie carliste contro i cristinos. Ebbe nome di buon capitano accanto ai Cabrera, ai Maroto ed ai Zumalacarreguy. Fu un illuso ed un tradito, un capo partigiano convinto e di buona fede, non un brigante nello stretto e brutto significato della parola. Egli credeva di trovare l'insurrezione ovunque e di avere un'armata ai suoi ordini. trovò l'indifferenza e l'avversione dappertutto e per esercito una magra, famelica e prava frotta di triviali assassini.

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988
I Cavalieri di Francesco II
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Si può dire che tra le file dei briganti non si annoverano "gentiluomini" stante il carattere tipicamente rurale del fenomeno. Eppure, il partito fedele al re si apprestava ad organizzargli un minuto stuolo di "cavalieri" stranieri, legittimati ad ostacolare l'esercito piemontese, per una romantica chimera: ridare al sovrano spodestato il suo regno.

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1051
Antonio Alfieri d'Evandro sulla spedizione dei Mille
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Bollettino della rivoluzione del salernitano - Riassunto - Sala 11 settembre 1860
Il mattino del 30 agosto dopo otto giorni di laborioso apparecchio l'egregio Cittadino Giovanni Matina Commissario Civile, secondato dal Capo militare Colonnello Luigi Fabrizii, raccolti circa tremila insorti dal solo Vallo di Diano, marciava alla testa delle colonne alla volta di Sala, ove quella brava popolazione messa in insurrezione lo accoglieva al grido di Viva l'Unità d'Italia, Viva Vittorio Emanuele, Viva il Dittatore Garibaldi.

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1228
Carlo Pisacane e il suo Testamento politico
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Carlo pisacane aveva mirato al coinvolgimento delle masse popolari in un processo rivoluzionario che avrebbe avuto come sbocco naturale la formazione di un nuovo modello di Stato fondato sulla giustizia e sull'eguaglianza.

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1144
Mario Pagano e la Repubblica partenopea del 1799
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“ Le repubbliche de’ primi popoli erano rozze, ignoranti, barbare, ma durevoli perché guerriere. Le repubbliche di civiltà corrotta presto caddero, benché abbondassero buone leggi, statuti , oratori” (*).  “La legge non toglie la libertà, favorisce e dipende la libertà. Senza legge la libertà ne rimane oppressa, poiché trionfa la violenza e viene impedito altrui l’uso delle proprie facoltà.
“ Le repubbliche de’ primi popoli erano rozze, ignoranti, barbare, ma durevoli perché guerriere. Le repubbliche di civiltà corrotta presto caddero, benché abbondassero buone leggi, statuti , oratori” (*)
“La legge non toglie la libertà, favorisce e dipende la libertà. Senza legge la libertà ne rimane oppressa, poiché trionfa la violenza e viene impedito altrui l’uso delle proprie facoltà.
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988
Enrico di Lorena duca di Guisa e la Repubblica Reale di Napoli 1647
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Dopo l'uccisione di Masaniello, gli insorti chiesero aiuto alla Francia che mandò a Napoli Enrico di Lorena duca di Guisa, discendente di Renato d'Angiò, per governare il Regno di Napoli sotto la protezione del re di Francia. ma la signoria di Enrico di Lorena durò appena pochi mesi perché nell'aprile del 1648 gli spagnoli restaurarono il loro dominio costringendo i francesi ad abbandonare Napoli.
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1061
Il sistema viario nell’area dei Monti Alburni in età antica e medioevale
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L’istituzione del “ Corso publico “, oggi chiamato “ le Poste “, fu dall’imp.Adriano fatta, ma ad Augusto se ne debba l’onore, sebene ampliato e regolato in miglior forma da Trajano, acciò si potessero speditamente  e regolarmente sapere dell’imperadore le notizie del vasto Impero Romano e andar e venire prontamente l’Uffiziali Cesarei giacché allora era la Posta solamente per gli Ministri ed Uomini dell’Imp. E non per le Persone private, e mantenuta a spese del Fisco co’ Cavalli, Calessi e Carrette.

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878
Il principe Sichenolfo, Salerno medievale
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ImageE' stato il primo principe di Salerno e principe del prestigioso e vasto ducato di Benevento, la sua storia nasce nella feroce litigiosità dei principi Longobardi, elemento che caratterizza tutte le vicende storiche del medio evo dal nord Europa all'Italia meridionale. Sichenolfo venne acclamato Principe dal popolo di Salerno dopo che suo fratello Sicardo venne ucciso da Radelchi pretendente alla successione del ducato di Salerno.

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1911
Guaimario I, i Longobardi a Salerno
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ImageNel 410 d.C. alla fine di agosto i Visigoti guidati da Alarico saccheggiarono Roma, si può definire l'inizio della fine dell'impero romano d'occidente che crollerà definitivamente nel 476 sotto i colpi degli uomini di Odoacre, mercenari germanici che avevano combattuto per l'integrità di quel che restava dell'impero d'occidente e che appena non pagati non esitarono a sferrare l'attacco finale a Roma.
 

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1970
Carlo III di Borbone, il mecenate
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Viene spesso ricordato come uno degli ultimi sovrani illuminati del Regno delle Due Sicilie, amante delle arti, fine stratega e abile politico. Analizzando con attenzione tutto quello che ha fatto Carlo III dal momento della sua entrata trionfale a Napoli nel 10 maggio del 1734 si può senz'altro affermare che fu un sovrano illuminato; favorì le belle arti, si ricordi la costruzione del teatro S.Carlo e della Reggia di Caserta, effettuò una serie di riforme che sottoposero alla tassazione i beni ecclesiastici, favorì la crescita dell'Università di Napoli istituendo la prima cattedra europea in Economia.

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1517
Ippocrate e la Scuola medica salernitana
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ImageLa prima istituzione medica famosa in tutto il mondo fu la Scuola medica salernitana; nel IX secolo d.C. Salerno fu la capitale culturale del Mediterraneo e questa importante Scuola costituì un vero e proprio modello sul quale si ispirarono molte università che di lì a poco avrebbero fatto la loro comparsa in Europa. A Salerno giunsero filosofi ed esperti di medicina da tutto il bacino del Mediterraneo, la Scuola medica salernitana riuscì ad essere il momento più alto di sintesi delle tradizioni greca, latina, araba ed ebraica.

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1677
L'arcivescovo Alfano I e il tempio di Serapide
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ImageQuesta vicenda trae spunto da un documento di cui ancora non è stata stabilita completamente la veridicità: siamo nell'anno mille, in provincia di Avellino una cui parte ricadeva sotto la giurisdizione dell'arcivescovo di Salerno Alfano I, vera e propria eminenza grigia, medico della Scuola Medica Salernitana, scrittore, poeta e architetto, tra i maggiori intelletuali benedettini del medioevo. Nel 1063 ad Amato vescovo di Nusco giunge una lettera dell'arcivescovo salernitano che lo invitava a recarsi a Serpico, l'attuale Sorbo Serpico (AV), per convertire gli abitanti della cittadina dediti, aggiungiamo noi "ancora", al culto di Serapide. L'esistenza di questa lettera, unica nel suo genere tra la documentazione ritrovata nel mezzogiorno d'Italia relativa al periodo medievale, è confermata da Francesco de Ponte agiografo del vescovo Amato di Nusco (AV) nel suo testo del XVI secolo, testo letto dal parroco di S.Giovanni Evangelista di Nusco nel 1805 presso la biblioteca del Monastero dei Padri Predicatori di Lucera in Puglia.
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1565
L'Antece , il guerriero nella roccia. S.Angelo a Fasanella (SA)
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ImageImmerso nei boschi dei monti Alburni in provincia di Salerno, lungo il tragitto che porta da S.Angelo a Fasanella a Petina troviamo l'area sacra di costa Palomba; nelle vicinanze di questo pendio posto a 1125 metri sul livello del mare si registrano numerosi ritrovamenti di oggetti dell'età del bronzo oltre a frammenti di oggetti di età romana.

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2070
Omero, poeta greco VIII secolo a.C.
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Ancora oggi è molto difficile tracciare con precisione la biografia di Omero l'autore riconosciuto dell'Iliade e dell'Odissea, i poemi epici più famosi della letteratura greca antica.

Controverse sono le ipotesi sul luogo in cui visse, alcuni ritengono che la sua terra di origine fosse l'Asia minore dall'analisi della lingua con cui le opere sono state scritte, il dialetto ionico parlato nel X secolo a.C. nelle regioni della Turchia occidentale. Altri attribuirono all'isola di Chio, di fronte alle coste della Turchia, la terra di origine di Omero; in quell'isola vi fù una forte comunità di cantori di opere della cultura classica greca che si definivano Omeridi.

Nonostante l'incertezza sui luoghi dove Omero sarebbe nato e vissuto, nonostante non vi siano notizie certe sulla sua data di nascita, alcuni dicono intono all'XI secolo a.C. mentre altri collocano questa data dopo la caduta di Troia verso l' VIII secolo a.C., la popolazione greca è stata sempre certa dell'esistenza del poeta.

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2023
Publio Papinio Stazio, poeta latino
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ImageNacque a Napoli nel 40 d.C. e grazie ai molti documenti che ne attestano l'attività culturale di recitazione e scrittura Publio Papinio Stazio si può definire a tutti gli effetti poeta che riscosse il favore del pubblico e dei potenti patrizi romani.
Suo padre fu maestro di retorica, e dopo un periodo di studi e formazione culturale il poeta lascia Napoli e si trasferisce Roma. Stazio, di giovane età e con grosse capacità conquista subito l'ammirazione ed il consenso dei nobili romani che subito divengono i suoi principali committenti dando l'opportunità al poeta latino di scivere il famoso poema epico "la Tebaide" e una parte delle "Silvae". "La Tebaide", pubblicata solo nel 92 d.C. qualche anno prima della morte del poeta, narra della lotta fra Eteocle e Polinice, fratelli eredi al trono di Tebe e successori di Edipo; il poema composto in dodici libri da agli studiosi la possibilità di comprendere la profonda preparazione culturale del poeta che ha un'ottima conoscenza delle opere della tragedia greca, il suo stile narrativo è quello tipico dell'epoca, Ovidio e Seneca hanno di sicuro influenzato il poeta.  A Roma il Stazio sposa Claudia, musicista e conduce una vita molto impegnata nella stesura di componimenti lirici per i nobili patrizi romani; ad un certo punto il rapporto con la città di Roma si incrina ed il poeta decide di fare ritorno a Napoli.
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2176
Virgilio, sommo poeta (Andes 70 a.C., Brindisi 19 a.C.)
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ImagePublio Virgilio Marone nacque ad Andes, nei pressi di Mantova il 15 ottobre del 70 a.C. da una famiglia di agricoltori che possedevano un appezzamento di terra lungo le rive del Mincio. Da giovane studiò presso la scuola di grammatica di Cremona, successivamente studiò retorica alla scuola di Elpidio a Roma; Virgilio fù uomo dalla natura molto riservata, poco incline all'arte oratoria motivo per cui abbandonò gli studi di retorica per dedicarsi agli studi filosofici per i quali si sentiva molto più portato.

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2013
Giordano Bruno, eminente filosofo e letterato
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Eminente filosofo, scrittore e frate domenicano, venne espulso dalla chiesa cattolica e fu condannato al rogo per eresia il 17 febbraio 1600; l’atroce condanna venne eseguita in Roma a Campo dei fiori. Sarà lo stesso frate a fornire durante gli interrogatori informazioni dettagliate sui primi anni della sua vita che ebbe inizio a Nola nel 1548; in una sua opera, il “De Immenso”, parla dell’ambiente che lo ha visto nascere e muovere i primi passi ed i primi studi.

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2448
Internet, la rete e la condivisione del sapere
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ImageDalle pagine di questo sito, sarete oramai abituati a leggere frammenti di storia, notizie di espressioni artistiche presenti e localizzate nel nostro territorio, visibili, tangibili, tutti i giorni sotto i nostri occhi. La storia ci ha abituati ad una sorta di cicli evolutivi o involutivi in cui le generazioni periodicamente, senza soluzione di continuità, cercano di espletare le forme di espressione e di vita che caratterizzano le epoche, le civiltà.

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1602
Il santuario di Hera Argiva - Paestum (SA)
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ImageA circa 10 Km da Paestum, sulla riva sinistra della foce del fiume Sele si trova l'area e i resti archeologici del santuario di Hera Argiva, l'Heraion. Dedicato al culto di Hera fu edificato agli inizi del VI secolo a.C. alla sinistra della foce del fiume Sele vicino al mare, oggi si trova a circa 1,5 Km all'interno grazie al deposito di sedimenti che nei secoli il fiume ha depositato.
Le testimonianze storiche che descrivono l'area sacra sono di Strabone e di Plinio il Vecchio, Strabone ha descritto con precisione la collocazione geografica del Santuario: " ... dopo la foce del Sele, la Lucania e il santuario di Hera Argiva, fondazione di Giasone e vicino, a cinquanta stadi, Poseidonia ....". Plinio il Vecchio ha collocato il sito sul lato destro della foce del Sele, tale imprecisione non farà altro che aumentare le difficoltà che gli archeologi hanno incontrato per restituire al sito l'antico splendore. 
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2297
Pietro da Eboli poeta, scrittore alla corte di Enrico VI e di Federico II di svevia
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Nacque ad Eboli nel 1150, incerta la datazione della morte collocabile tra il 1212 e il 1220. fu autore del celebre "liber ad honorem augusti" una delle poche opere del periodo medievale che rappresenta in modo preciso gli eventi e le vicende storiche della conquista della Sicilia alla fine del secolo XI. Nel 1195 Pietro da Eboli portò a termine la stesura del "liber ad honorem augusti", il poema scritto in forma di distici elegiaci, ovvero nella modalità di scrittura celebrativa dalla forma metrica caratteristica della poesia greca e latina, componimento di coppie di versi definite Esametro e Pentametro.

 
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3029
Federico II di Svevia, Stupor Mundi
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Nacque in Italia a Jesi nel 1194 da Costanza d'Altavilla, figlia di Ruggero II il Normanno, e da Enrico VI figlio di Federico Barbarossa. L'imperatrice Costanza d'Altavilla, in viaggio in Italia verso Palermo dove suo marito Enrico VI sarebbe stato incoronato Re di Sicilia, era in attesa di partorire Federico e data la sua età, quaranta anni, per fugare ogni dubbio sulla sua gravidanza nel momento del parto fece allestire una tenda nella piazza centrale di Jesi dove partorì in pubblico.
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4082
Ercolano Scavi zona archeologica -Ercolano Napoli
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La città di Ercolano ha una storia antichissima, originariamente fu uno dei centri sanniti all'ombra del Vesuvio, aveva una struttura muraria che circondava il promontorio su cui era costruita e i confini della città antica erano delineati da due torrenti alla cui foce vi era un piccolo porto. In epoca romana divenne un centro residenziale, con le ville dei patrizi romani dalle dimensioni più contenute rispetto alla vicina Pompei ma decorate con più sfarzo. In contrasto con tutto questo sfarzo l'economia locale era molto modesta, i ricchi romani che venivano nella zona a trascorrere i periodi di vacanza non avevano avviato in città attività commerciali o artigianali di una certa importanza.


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3155
Zona Archeologica di Velia -Ascea- Salerno
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Uno splendido esempio di città della Magna Grecia inserita nel suggestivo scenario del Parco Naturale del Cilento, Velia rappresenta uno dei siti archeologici meglio conservati presenti in provincia di Salerno e negli ultimi anni gli scavi archeologici sono stati interessati da campagne di valorizzazione e restauro per accrescere e potenziare la capacità turistica del sito. La città venne fondata nella metà del VI secolo a.C. e, come ci racconta Erodoto, Focei e i suoi uomini in fuga dalle invasioni persiane che minacciavano le città della Grecia diedero vita a questa nuova città Elea; scelsero un promontorio a picco sul mare vicino a due insenature, questa posizione dava garanzie di difesa alla città ed assicurava la possibilità di gestire scambi commerciali dal mare e verso le zone interne.

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3211
La Grotta di Spartaco - Castelcivita - Salerno
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In uno degli anfratti naturali sotto l'abitato di Castelcivita, in prossimità del fiume Calore, vi è la grotta di Spartaco nel suggestivo e più ampio scenario delle famose Grotte di Castelcivita. La leggenda narra che nel 71 a.C. Spartaco, lo schiavo ribellatosi al potere di Roma, in fuga dal costone occidentale dei Monti Alburni trovò rifugio in una grotta sul fiume Calore. Purtroppo della rivolta di Spartaco conosciamo molto poco perché le principali fonti che ne parlano il IV libro delle Historiae di Sallustio e i libri XCV-XCVII di Livio sono andati perduti. Gli unici testi che ne parlano evidenziando peraltro alcune contraddizioni, sono la descrizione della vita di Crasso e Pompeo, le Guerre civili di Appiano, gli Excerpta Liviani di Floro, di Eutropio e di Orosio.

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3737
Dinosauro Scipionyx Samniticus Pietraroja, Benevento
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Il dinosauro denominato Scipionyx Samniticus, dal luogo in cui è stato ritrovato in provincia di Benevento, è il primo ritrovamento di fossile perfettamente conservato in Italia; fino alla sua scoperta nella nostra penisola erano state ritrovate solo impronte di animali preistorici e il ritrovamento fossile di Pietraroja è tra i pochi reperti al mondo in cui siano visibili oltre alla struttura ossea le parti molli come l'intestino, la trachea, gli occhi e alcune fasce di tessuti muscolari.


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7277
Gherardo degli Angioli - Poeta e Oratore
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ImageIl poeta e scrittore Gherardo degli Angioli nasce ad Eboli (SA) il 16 dicembre del 1705 da nobile famiglia, ricevè un'educazione che lo avvicinò presto allo studio delle lettere e degli autori classici. Studiò da giovane presso il Convento di S.Pietro Apostolo ad Eboli e successivamente a Napoli presso i Gesuiti dove si laureò in diritto. In giovane età compone già poesie impegnate al punto da destare l'interesse di Gian Battista Vico, all'epoca professore di retorica presso l'università di Napoli, che definirà la sua vena poetica vicina a quella dei tempi di Dante.

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3460
Popolazioni italiche in Campania
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ImageI Greci usavano chiamare le terre oltre il mare ad occidente Esperia, successivamente assunsero il nome Ausonia dall'omonima popolazione che vi abitava. Così come ricordato da Dionigi da Alicarnasso, o da Sofocle, questi territori si estendevano dallo stretto di Sicilia al mare Tirreno.
Dalla fine del VI secolo e per tutto il V secolo a.C. il Lazio centromeridionale è dominato dai Volsci, discendenti diretti degli Ausoni sono gli Aurunci confinati tra Liri ed il Volturno: prima delle immigrazioni che si ebbero in europa meridionale il popolo degli Aurunci occupava gran parte delle regioni meridionali.
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8377
Storia e origini di Olevano sul Tusciano salerno
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ImageIl territorio di Olevano sul Tusciano, sulle pendici meridionali dei Monti Picentini, a circa 20 km a sud di Salerno, si estende su una superficie di 26,49 kmq. Confina a sud con Battipaglia, a nord con Acerno, a ovest con Montecorvino Rovella, a est con Eboli. Nella sua maggiore estensione è attraversato dal fiume Tusciano (fig. 1) che nasce dal cuore dei monti Picentini e percorre il solco longitudinale che divide in due gruppi il massiccio, sfociando poi nel golfo di Salerno, per una lunghezza totale di 37km. Si suppone che il Tusciano sia stato cosi chiamato dai romani per indicare il luogo di massima espansione degli etruschi verso sud. Il toponimo Olevano deriva, invece, dal gran numero di oliveti che ne caratterizza il territorio ed è fonte primaria dell'economia locale. Dal latino oleum-olivum si hanno le varie forme Olivarum, Olibanum, Lo Levano, e cosi via, che il territorio ha assunto nel corso del tempo.
 
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La Grotta di San Michele - Olevano sul Tusciano Salerno
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Nel contesto territoriale del distretto Tusciano durante i secoli dell'Altomedievo, il complesso santuariale della Grotta di San Michele costituisce l'espressione culturale massima e probabilmente una delle cause della diversità di un territorio, nel cuore della longobardia minore.

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Il Culto della Sibilla
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Image Così la neve al sol si disgilla; così al vento nelle foglie lievi si perdea la sentenza della Sibilla
(Dante Alighieri, Paradiso XXXIII, 64-66)
Nella cultura Greca l'arte divinatoria veniva considerata come la somma di due componenti, una divina che si estrinsecava attraverso l'ispirazione proveniente dalla divinità, e una componente umana o scientifica che si basava sull'interpretazione di particolari segni e fenomeni naturali. La mitologia greca narra che la Sibilla nasce nell'antro di Delfi dall'incontro fra Dioniso e Apollo, altri studi storici imputano il culto della Sibilla a Cassandra e Manto, vi è anche traccia di antichi riti orientali che richiamano comunque le arti divinatorie e possono essere ricondotte all'iconografia classica della figura della Sibilla.

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La scuola filosofica Eleatica -Velia- Salerno
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ImageUna città molto antica ed importante della Magna Grecia fu Elea, l'attuale Velia come fu ribattezata dai Romani; in questo centro si sviluppò una importante scuola filosofica quella degli Eleati. Siamo all'incirca nel sesto secolo avanti Cristo quando in Grecia e nel bacino del Mediterraneo si svilupparono due scuole filosofiche di pensiero, la prima, costituita da Parmenide e gli Eleati, affermava l'immutabilità della realtà anche nel suo perenne adivenire, la scuola di Eraclito di Efeso affermava invece che la realtà era un processo in continua trasformazione.

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