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Itinerari Turistici Campania Parco Nazionale del Cilento - Aquara - Salerno - |
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 | Le sue origini sono molto antiche. Fu infatti fondata dai Greci, come attesta il ritrovamento di monete ed altri oggetti dell'epoca e segui' poi le sorti di Roma. Nel Medioevo fu cinta con mura e torri che furono in parte distrutte nel 1246 dall’esercito imperiale di Federico II, in seguito alla congiura di Capaccio. Durante il dominio aragonese le mura e le torri furono rifatte ed ampliate. Nel 1521 la Rocca fu adibita dal barone Matteo Comite a residenza personale e custodita da una compagnia di soldati aragonesi. Lo spazio antistante la Rocca era recintato e qui i soldati baronali ed i giovani del paese si divertivano in giochi ed esercizi militari a cavallo e a piedi. |
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| Aquara fece parte del ducato longobardo di Benevento e poi di Salerno. Gisulfo, ultimo duca longobardo di Salerno, concesse il paese in feudo a suo fratello Pandolfo. Aquara si ribello' a Pandolfo e venne assediata da un piccolo esercito inviato da Gisulfo, armato di una macchina detta la "pietraia". Dopo una settimana di cannoneggiamento i cittadini in processione si recarono all’accampamento recando doni e per chiedere perdono a Pandolfo. Pare che alla morte di Pandolfo, Aquara sia passata ad Euferio, della famiglia Comite. Ad Euferio successe Lampo e a questi Tancredi d’Altavilla. Il primo barone di Aquara storicamente accertato e' Guglielmo da Postiglione, al quale successe il figlio Tancredi. Alla morte di questi, in mancanza di figli maschi, successe il genero Pandolfo Fasanella, che ne aveva sposata la primogenita Alessandrina. Durante l’esilio di Pandolfo, per la congiura contro Federico II, Aquara fu assegnata a Giovanni da Procida, il quale fu Gran Cancelliere e Gran Protonotario di re Manfredi, figlio naturale di Federico II che lo aveva avuto da Bianca Lancia e successore del fratellastro Corrado IV, deceduto nel 1254. |
Di rilevante interesse storico ed artistico ad Aquara possiamo ammirare: - Monastero di S.Pietro Resti di un monastero benedettino, elevato a Badia, e della frazione S.Pietro, cosi chiamata, perche' pare che S. Pietro in persona vi abbia diffuso il cristianesimo. Qui visse il monaco Lucido, patrono della cittadina. Il monastero si puo' visitare liberamente.
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| Risorse ambientali
- Il fiume Calore Nasce dal monte Raialunga dal versante occidentale del monte Cervati, a 1130 metri sul livello del mare. E’ lungo 63 chilometri, con una portata alla sorgente di 6.000 litri al minuto. E’ chiamato Calore Lucano, per distinguerlo dall’omonimo fiume che tocca Benevento. Nell’antichità era dedicato alla dea Teti, la madre dell'eroe omerico Achille. Scorre in direzione nord-nordovest; tocca molti comuni e si ingrossa con l’apporto dei fiumi Sammaro e Fasanella. Vicino alle grotte di Castelcivita riceve le acque provenienti dall’interno della grotta. Dopo aver lambito le falde occidentali dell’Alburno, sbocca nel Sele ai piedi della collina di Altavilla Silentina. - Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano; - Lauri: Bosco misto di conifere (pino d'Aleppo e pino marittino); - Macchie: Bosco di pino d'Aleppo; - Mainardi:Macchia mediterranea, distante cinque chilometri in direzione sud dall’abitato. Si trova in prossimita' del fiume Calore con annessa area attrezzata per pic-nic; - Pineta Iannece: Situata alla periferia nord-est dall’abitato, e' un bosco misto di ceduo e pino d’Aleppo. All’interno si trova un’area attrezzata per pic-nic.
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Gastronomia e Manifestazioni
Piatti tipici - Pasta: Fusilli, Ravioli, Gnocchi; - Scapece: a base di melenzane peperoni e patate; - Dolci: struffoli, zeppole di Natale, pastiera, chiacchiere di Carnevale - Chiesa di S. Rocco Di particolare interesse artistico, eretta dall’Universita' di Aquara nel 1698. Manifestazioni - Carnevale di Aquara: 25 febbraio - Sagra dell’olio di oliva: mese di agosto
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