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| Questa stupenda cittadina è situata nel cuore dei Monti Picentini alle pendici del Monte Polveracchio; è proprio quì che si hanno le tracce più antiche di presenza umana grazie ai ritrovamenti di manufatti e fossili. Evidenti sono le tracce risalenti al periodo dell'impero romano, lapidi e iscrizioni ritrovate nelle località Sant'Eremo, Puglietta, Sant'Angelo e Santa Maria la Nova attestano la presenza della civiltà romana, la più famosa è quella incastonata nel parapetto del ponte sul fiume Tenza, nell'abitato di Campagna; la stele commemora Naio, prefetto romano nominato dall'Imperatore Augusto proprio a Campagna dove visse fino al 53 d.C.
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| Si hanno notizie anche di Plotino Planco, console romano che colpito dalla proscrizione dei Triumvri tenta di rifugiarsi sui monti della città di Campagna; al tempo dell'Imperatore Diocleziano risalgono i primi martiri cristiani come Doroteo, Assunta e la loro giovane figlia Domenica, nata a Campagna nella località Puglietta della quale ancora oggi si conserva la memoria con la chiesa S.M. Domenica in località Camaldoli. Con la diffusione del cristianesimo le chiese presero progressivamente il posto dei templi e degli antichi luoghi di culto, in questo periodo si svilupparono anche dei nuclei abitati in varie località dell'abitato di Campagna; solo con le invasioni barbariche e le terribili incursioni dei Saraceni i casali saranno frettolosamente abbandonati dalle popolazioni che troveranno riparo più sù dove è situato l'attuale nucleo abitativo della città. Di questo periodo si hanno notizie della Civitatis Campaniae in pergamene ed atti notarili a partire dall'anno 1056; come in tutta la provincia di Salerno la città di Campagna seguirà le vicende storiche legate alla dominazione dei Longobardi, dei Normanni, degli Svevi e degli Angioini. |
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| Drammatiche sono le vicende che coinvolsero la città di Campagna durante la congiura contro Federico II, il feudo di Campagna seguì la stessa sorte che toccò ai suoi feudatari, i Sanseverino: l'intero Casale di S.Angelo a Palmentara fu distrutto, l'allora Vescovo di Campagna, il Santo Abate Antonino, imputato di aver appoggiato la congiura venne giustiziato insieme a molti altri cittadini, la cattedrale ed il castello furono distrutti e venne abolita la sede vescovile che passò sotto la giurisdizione di Salerno. Con gli angioini il feudo sarà assegnato a Giovanni d'Apia che tentò, riuscendovi, di migliorare la vita della popolazione, successivamente passerà al suo erede Raimondello del Balzo Orsini che coinvolgerà nell'ennesima congiura, questa volta contro la Regina Giovanna d'Angiò, le sorti del feudo di Campagna che così subirà nuove devastazioni e tornerà sotto il controllo diretto del demanio reale fino al 1437 allorquando venne assegnato al Duca Orsini di Gravina in virtù dell'appoggio dato ad Alfonso d'Aragona. In pieno rinascimento la popolazione di Campagna superava le 10.000 unità, e per quasi un secolo sotto gli Orsini si ebbe un periodo di prosperità e benessere; in quel periodo, dal 1437, numerose furono le attività commerciali, agricole ed artigianali attive a Campagna e che consentirono uno sviluppo economico, culturale ed urbanistico della città. |
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| Il 23 luglio del 1532 il feudo di campagna venne assegnato ai Grimaldi di Monaco col decreto di Ratisbona dall'imperatore Carlo V; il feudo fu ceduto insieme a numerosi privilegi tanto da consentire ai nuovi feudatari la completa gestione dei tributi e la quasi totale amministrazione della giustizia. Ha inizio così un periodo in cui si può dire che la nobiltà feudale perse il potere di "scelte autonomiste" nei confronti dei reali di Spagna rifacendosi sulle popolazioni che dovevano così pagare tributi sia allo stato centrale che allo stesso feudatario. I Grimaldi non rispetteranno in parecchie occasioni le tradizioni e la cultura dei cittadini di Campagna abbandonati alla amministrazione sommaria e personalistica degli ufficiali del marchese; dalla metà del 500 fino agli inizi del 1600 il feudo segue quindi un periodo di crisi che interesserà tutte le colonie del regno di Spagna impegnato nella guerra dei trent'anni (1618-1648). Nel 1642 il feudo di Campagna passa dai Grimaldi, che avevano appoggiato la Francia, ai Caracciolo e si avrà un progressivo degrado delle condizioni di vita degli abitanti; le sommosse che in tutto il mezzogiorno d'Italia sfociarono con la rivolta di Masaniello videro in prima fila anche i cittadini di Campagna che si rivalsero contro gli ufficiali e gli uomini di fiducia dei Caracciolo. |  |
Il Regno di Napoli era in gravi difficoltà economiche, la corruzione ad ogni livello della vita civile era altissima e, come se non bastasse, numerose epidemie di peste decimarono la popolazione; per far fronte alle necessità economiche del regno nel 1692 Niccolò Pironti potè acquistare per 40.000 ducati il feudo di Campagna e i relativi diritti, ricevendo così il titolo di Duca. Nel 1700 durante la dominazione dei Borboni anche il feudo di Campagna ebbe un lento miglioramento delle condizioni sociali ed economiche, solo l'amministrazione della giustizia rimaneva un punto dolente tanto da non scoraggiare, anzi da accrescere, la presenza su tutto il territorio dei Monti Picentini dei briganti un fenomeno che si protrarrà fino all'unità d'Italia. Dalla fine del 1800 il territorio e la posizione della città di Campagna persero di importanza, i grossi traffici commerciali e le attività artigianali si trasferirono a valle, nel 1961 venne chiuso il seminario diocesano e nel 1973 la Diocesi di Campagna venne unita a quella di Salerno; restano oggi a Campagna dei preziosissimi elementi quali le bellezze storiche ed artistiche, la ricchezza della produzione culturale del periodo rinascimentale e uno stupendo ambiente naturale incontaminato, valorizzato dal Parco dei Monti Picentini. |
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| Di rilevante interesse storico ed artistico a Campagna possiamo ammirare: La Basilica Cattedrale - S.Maria della Pace Chiesa SS.Salvatore - S.Antonino Chiesa Convento di S.Bartolomeo - SS.Nome di Dio Convento S.Filippo e S.Giacomo Chiesa Convento di S.Spirito Convento Agostiniano / Municipio - Chiesa SS.Annunziata Chiesa di S.Giovanni Chiesa Convento Concezione Chiesa Convento Maria SS.Avigliano Il Castello Gerione Il Convento di S.Martino (Cappuccini) Chiesa Madonna del Ponte Chiesa S.Maria La Nova Chiesa S.Maria Domenica Chiesa S. Giuseppe e S.Michele Arcangelo Chiesa S. Maria del Buon Consiglio Chiesa S.Nicola Tolentino Eremo di S.Michele |
| Risorse ambientali - Oasi WWF del Monte Poveracchio - Il Parco Regionale dei Monti Picentini - Oasi Valle della Caccia (Senerchia)
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 | Gastronomia e Manifestazioni Manifestazioni: - I Fucanoli: 17 gennaio - 'A Chiena: agosto - Portoni Ghiottoni percorso enogastronomico: luglio/agosto
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