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Aniello Barone presenta LITERNUM mostra fotografica, dal 26 gennaio al 26 febbraio 2012, Museo Archeologico Nazionale di Napoli |
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Scritto da Administrator
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Sabato 28 Gennaio 2012 08:02 |

| Nell’ambito della sezione “Attori, artisti, poeti al MANN” della XVII edizione degli “Incontri di Archeologia”, giovedì 26 gennaio alle ore 17, al Museo Archeologico di Napoli, si inaugura la mostra fotografica “LITERNUM” del fotografo napoletano Aniello Barone, organizzata dal Servizio Educativo della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei di intesa con la Provincia di Napoli, territorialmente competente per l’area del Foro dell’antica città romana, e curata da Antonello Scotti. |
La mostra dLa mostra verrà introdotta dagli interventi di Patrizia Gargiulo e Giuseppe Merlino; interverranno il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro e il Soprintendente archeologo di Napoli e Pompei Teresa Elena Cinquantaquattro.
“È evidente che il luogo dove sono state realizzate le foto è marginale rispetto ad altri luoghi archeologici presenti nel territorio campano. Ed è appunto questa marginalità che mi interessa e mi ha spinto ad accettare l’invito di Marco De Gemmis a realizzare questo lavoro. È evidente, anche, che cerco in essa un riferimento ai luoghi in cui vivo. Ho sempre vissuto in un luogo dove le ciminiere hanno uno spazio centrale nel mio ‘paesaggio visivo domestico’“. Con queste parole Aniello Barone ci inoltra nella causalità di questo progetto visivo: tre immagini di grande formato (180x76 cm), in bianco e nero, stampate a getto d’inchiostro a pigmenti di carbone su carta hahnemuhle, che il fotografo napoletano, da sempre interessato alla modificazione culturale dello spazio sociale attraverso l’analisi fotografica di varie etnie (una su tutte, quelle dei nigeriani igbo, sui quali è uscito un libro fotografico edito da 5continents edizioni, nel 2011), in questa mostra ci propone. Il luogo dal quale nasce e prende il titolo questo lavoro è Liternum, sito archeologico presso Lago Patria, frazione del comune di Giugliano in Campania, nella provincia di Napoli, dal 2009 Parco Archeologico. Qui Barone ha “ritratto” l’unica colonna che svetta sui restanti reperti.
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| “Questa opera vuole essere una sorta di ricordo, un ritornare indietro con la memoria alla mia infanzia e alla mia adolescenza, quando con lo spirito di un archeologo dilettante attraversavo, mi inoltravo, nelle viscere delle fabbriche abbandonate. Ed è così che ho voluto accostarmi a questo lavoro: con la stessa delicatezza e rispetto di cui avrebbero bisogno questi territori e questi siti archeologici“. Archeologia romana o industriale, tempio di preghiera o tempio di lavoro, casa di dei o di fatiche, eternità o tempo? Queste sono alcune delle domande che ci si pone osservando questo trittico. Il lavoro è allestito in modo da essere “scoperto”, rendendo le tre immagini, per come sono state “accomodate” nello spazio, reperti per lo sguardo. Le tre grandi foto sono infatti, al centro della sala, rivolte verso la parete di fondo, e lo spazio utile per guardarle è ridotto al minimo. Lo spazio diventa elemento dialogante con le immagini e con chi, guardandole, le pensa. L’ambiente, cantiere entropico, trasforma il movimento costitutivo delle tre immagini in orizzonte metastorico. Si forma, così, un metodo assiomatico per riconoscersi in quanto operai di traduzione, scopritori. Colonna o ciminiera, reperto o rudere? Forse, totem residuale della fabbrica della storia. | Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Informazioni/Locations/Biglietteria/Orari Per maggiori e dettagliate informazioni sull'evento contattare gli organizzatori ai seguenti recapiti: Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, tel. +39 081 4422273 - e-mail
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Ultimo aggiornamento Sabato 28 Gennaio 2012 19:32 |